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Le Pagelle della settimana dall’11 al 17 agosto

agosto 18, 2014 in Game Press

Le Pagelle di Gamesblog dall'11 al 17 agosto

Di ritorno da Colonia dopo aver assistito alla kermesse videoludica della Gamescom 2014 per condividere con voi tutte le notizie provenienti dagli stand della più importante fiera europea dedicata al nostro hobby preferito, riprendiamo il nostro consueto spazio informativo del lunedì mattina dedicato agli eventi, alle dichiarazioni, ai fatti e alle indiscrezioni più importanti che hanno contraddistinto la settimana videoludica appena trascorsa.

Non c’è da sorprendersi, quindi, se la stragrande maggioranza degli approfondimenti, delle riflessioni e delle considerazioni che troverete nelle Pagelle  di quest’oggi hanno a che fare con lo show tedesco e con tutto ciò che è avvenuto nelle infuocate giornate della Gamescom.

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INDIE È BELLO

Le Pagelle di Gamesblog dall'11 al 17 agosto

Senza nulla togliere agli autori di Evolve e a tutti gli altri team maggiori premiati ai Gamescom Awards 2014, i veri trionfatori della manifestazione videoludica di Colonia sono stati senza ombra di dubbio gli sviluppatori della scena indie.

È a loro, infatti, che i curatori dello show hanno dedicato lo stand più ampio dell’intera fiera (l’Indie Megabooth), ed è sempre a loro che i colossi del settore hanno guardato con maggiore attenzione per preparare al meglio le loro conferenze: Activision ha annunciato il ritorno di Sierra, Sony ha fatto da megafono all’annuncio di alcuni dei titoli più originali della kermesse tedesca (su tutti, l’eclettico The Tomorrow Children), Palmer Luckey ha mostrato decine di progetti per OculusVR e i vertici di Microsoft, finalmente, hanno deciso di aprirsi alla scena indipendente svelando tantissimi progetti sperimentali e videogiochi “underground” attesi al lancio nei prossimi mesi in esclusiva console su Xbox 360 e Xbox One.

TUTTI PAZZI PER LARA

Le Pagelle di Gamesblog dall'11 al 17 agosto

Nel corso della conferenza tenuta da Microsoft all’inizio della Gamescom 2014, i boss della casa di Redmond hanno sconvolto la scena videoludica svelando che il nuovo capitolo della saga di Lara Croft, Rise of the Tomb Raider, arriverà alla fine del 2015 e sarà un’esclusiva Xbox.

Diversamente da quanto annunciato durante il media briefing della GC14, però, nei giorni immediatamente successivi i vertici di Square Enix hanno chiarito che il rapporto di collaborazione siglato con M$ si limiterà a una “semplice” esclusiva temporale che si protrarrà, quasi sicuramente, sino alla metà del 2016: terminato questo periodo, il nuovo episodio della serie action affidata alle amorevoli cure di Crystal Dynamics potrà quindi approdare su PC, PlayStation 3, PlayStation 4 e, magari, anche su Wii U e sistemi iOS e Android di ultima generazione.

La scelta di Microsoft di non specificare la “natura dell’esclusività” di Rise of the Tomb Raider ha così contribuito ad alimentare il già forte risentimento di chi, considerando la spiccata vocazione multipiattaforma della saga, sperava di poter giocare alla prossima avventura di Lara Croft senza dover necessariamente passare al lato vedrecrociato della console war.

IL RITORNO DI SIERRA

Le Pagelle di Gamesblog dall'11 al 17 agosto

Ventilata da una serie di indiscrezioni alimentate da teaser trailer che rimandavano alla conferenza che gli alti rappresentanti di Activision avrebbero tenuto nel corso della Gamescom 2014, la rinascita di Sierra Entertainment si è finalmente concretizzata per la gioia di tutti gli appassionati cresciuti con i titoli sfornati da questo storico marchio della produzione videoludica americana.

Per Bob Loya, l’uomo incaricato da Activision di riportare in auge il nome di Sierra, la missione della compagnia sarà quella di attrarre gli sviluppatori indipendenti di maggior talento per fare da cassa di risonanza mediatica ai loro progetti e offrire loro il bagaglio di conoscenze ed esperienze maturate nel corso di questi lunghi anni dal proprio gruppo di lavoro: i primi videogiochi che batterranno bandiera Sierra saranno Geometry Wars 3 Dimensions dei Lucid Games e il nuovo King’s Quest degli Odd Gentlemen.

Se la mossa compiuta da Activision si tradurrà in una becera operazione commerciale per scucire denaro ai nostalgici dei videogiochi vecchia scuola o se, al contrario, contribuirà a dare voce ai team più creativi della scena underground, lo scopriremo solo vivendo.

ASSENTI (IN)GIUSTIFICATI

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Quello europeo è il mercato videoludico più importante dell’intero pianeta, eppure la schiera di sviluppatori e produttori nordamericani e giapponesi che guardano con irrazionale disinteresse a eventi di portata mondiale come quello della Gamescom annovera alcune delle realtà più autorevoli dell’industria dell’intrattenimento digitale.

I vuoti mediatici lasciati da Microsoft (Crackdown, singleplayer di Halo 5 Guardians, RARE, Gears of War 4), da Electronic Arts (Star Wars Battlefront III, Mirror’s Edge 2, Mass Effect 4), da Sony (Deep Down, The Last Guardian, God of War 4), da Rockstar (GTA V next-gen), da Bethesda e da alcuni degli sviluppatori indipendenti più in vista degli ultimi mesi (su tutti, gli Hello Games con il loro attesissimo No Man’s Sky) hanno lasciato parecchi fan con l’amaro in bocca. Nintendo, poi, merita un discorso a parte.

La strategia del silenzio adottata dalla grande N nelle fiere videoludiche occidentali (non ultime l’E3 di Los Angeles e il Comic-Con di San Diego), infatti, comincia ad essere davvero stancante: la Gamescom avrebbe offerto una vetrina mediatica straordinaria per la casa di Kyoto e per i suoi progetti, specie considerando l’enorme hype degli utenti del Vecchio e del Nuovo Continente per titoli come Bayonetta 2, Hyrule Warriors, Super Smash Bros. e, soprattutto, per il nuovo capitolo della saga di Zelda. L’incomunicabilità di Nintendo si riflette negativamente su Wii U ed è un pesante fardello che gli utenti di questa splendida console non meritano affatto di portare per espiare colpe altrui.

CORRIDOI MALEDETTI

Le Pagelle di Gamesblog dall'11 al 17 agosto

Con una geniale mossa pubblicitaria che meriterebbe di essere presa ad esempio da tutti i futuri sviluppatori e produttori di videogiochi, gli sviluppatori giapponesi dei Kojima Productions hanno accompagnato il lancio della conferenza di Sony alla Gamescom con la pubblicazione di P.T. (acronimo di “Playable Teaser”), una spaventosa demo conclusasi con l’annuncio a sorpresa di Silent Hills.

Il nuovo capitolo di questa iconica saga horror sarà curato da Hideo Kojima in persona con la collaborazione del regista e sceneggiatore Guillermo del Toro e dell’attore Norman Reedus nel ruolo del protagonista.

Le disturbanti grida di disperazione che hanno fatto da colonna sonora alla terrorizzante esperienza di gioco di P.T. saranno quindi la ninna nanna che coincilierà il nostro sonno sino al lancio di Silent Hills, previsto per il prossimo anno su PS4 e, forse, su PC e XB1.

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