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Comunicazione da parte di Mail.Ru Group relativamente all’accesso ai servizi della società in Italia

luglio 21, 2014 in Game Press

mail-ru-groupDal 17 luglio abbiamo iniziato a ricevere alcune lamentele da parte degli utenti per l’inaccessibilità dei nostri servizi in Italia.

Siamo venuti a sapere da fonti pubbliche che 25 risorse internet sono state bloccate in Italia su decisione del tribunale. Come motivazione è stata fornita la querela sporta da parte dello studio cinematografico Eyemoon Pictures, il quale dichiara che su queste risorse sia stato pubblicato illegalmente del loro materiale video. Lo studio cinematografico non ha tentato di risolvere la questione in modalità extragiudiziale.

Mail.Ru Group non ha ricevuto né alcun avvertimento relativamente alla pubblicazione illegale di contenuti, né tantomeno alcuna richiesta di eliminazione di copie di video dalle proprie risorse, sia da parte della società, sia dalle forze dell’ordine italiane. Siamo stati informati della delibera del tribunale sempre e solo dai nostri utenti e attraverso fonti pubbliche. Inoltre, al momento non è possibile chiarire esattamente su quale degli innumerevoli server sia stato pubblicato il suddetto contenuto: potrebbe trovarsi, ad esempio, tra i file caricati dagli utenti di video in social network quali “Moj Mir”, Cloud Mail.Ru, ecc.

Stiamo facendo il possibile per ripristinare al più presto l’accesso ai servizi Mail.Ru per tutti i nostri utenti che si trovano in Italia. Nel fine settimana passato non siamo riusciti a contattare le forze dell’ordine italiane.

Riteniamo che tale situazione danneggi gli interessi dei nostri utenti e illustri chiaramente che la legislazione nazionale di alcuni Paesi in tale ambito non tiene conto della specificità del lavoro delle società internet e non prevede una procedura chiara e trasparente per la risoluzione di questo genere di conflitti.

Siamo certi che occorra aprire al più presto un dialogo attivo per l’elaborazione di procedure extragiudiziali internazionali e la risoluzione di divergenze tra i titolari dei diritti e i fornitori di servizi internet. L’introduzione di tali procedure migliorerebbe la condizione di tutte le parti coinvolte, inclusi gli utenti di tutto il mondo.

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