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Ciak, But Where: Harry incontra Sally al Katz’s Delicatessen di New York

maggio 15, 2015 in Cinema

La Grande Mela: ogni cinefilo che si rispetti deve assolutamente mettere piede nella metropoli più cinematografica del pianeta almeno una volta nella vita. Che si tratti di una lunga settimana o di una rapida capatina nel weekend, il dovere chiama. E tra i mille luoghi che hanno fatto la loro comparsa in film d’autore o pellicole di serie BB e che sono divenuti vere e proprie icone della città, impossibile non spendere due parole per il Katz’s Delicatessen. Il nome non vi dice proprio nulla? Eppure i suoi interni sono impressi nella mente di appassionati e non, grazie al celeberrimo “Harry ti presento Sally”, rom-com agli albori degli anni Novanta in cui un aitante Billy Crystal e una giovane e splendida Meg Ryan si interrogano continuamente sulla possibilità di un’amicizia tra un uomo e una donna, prima del classico happy ending in cui il mito viene in qualche modo sfatato: la teoria personale di Harry – secondo la quale l’uomo desidera sempre e comunque andare a letto con la donna – sembra trovare una degna conferma nelle sequenze finali della pellicola.

Al 205 di Houston Street, dunque, è stata girata la scena forse più famosa dell’intero lungometraggio, quella che vede Sally simulare alla perfezione un orgasmo sotto gli occhi attoniti dei clienti per dimostrare al suo coprotagonista che una donna può eccome fingere di provare piacere durante l’amplesso. D’impatto e ironica anche la successiva ordinazione di una signora di mezza età: “quello che ha preso la signorina”, decanta infatti in tono alquanto allusivo al cameriere di turno, suscitando un sorrisetto impossibile da trattenere. Insomma, appare quasi blasfemo non fare un salto in questo delizioso ristorante alla mano. Non è certamente un posto qualsiasi: da Katz’s sono passati i presidenti Clinton e Carter, sono clienti abituali i sindaci di New York e mille stelle di Hollywood e dello sport americano. Eppure, l’ambiente è quanto di più lontano dalla sciccheria e dall’esclusività che l’impagabile frequenza di tali personalità potrebbe attestare come indiscutibili: nato nel 1888 come frutto del lavoro di una famiglia di emigranti russi, situato nella zona dell’odierno Lower East Side, il Katz’s sembra essersi fermato alla veste anni ’40, che rende l’atmosfera straordinaria e affascinante. E’ proprio questa la forza del locale, distante anni luce dalla NY City della tecnologia e delle miriadi di luminarie notturne, con quei suoi arredamenti in legno e il tipico tono un po’ dimesso. Nessun franchising, nessuna imitazione in tutti gli United States: Katz’s Deli (così piace abbreviarlo, agli abitanti del luogo) è l’unico e il solo. Dopo aver superato ben tre depressioni, svariate recessioni e le terribili due guerre mondiali, il delicatessen più rinomato della città è ancora lì al suo posto, pronto a sfamare orde di famelici avventori ogni giorno all’ora di pranzo.

Harry ti presento Sally

Appena messo piede nel locale, ci si può immediatamente rendere conto che non si tratta della solita attrattiva turistica: tra slang spinto e il lungo bancone self-service da cui chiedere direttamente al cuoco le proprie ordinazioni, dimensioni spettacolari e carne cotta a puntino, tutto appare molto americano. Tra i piatti più richiesti ed apprezzati rientrano immancabilmente l’insalata russa e capricciosa, i cetrioli, le crocchette di patate e le french fries tagliate a mano, e come dessert imprescindibile per completare il pasto, l’autentica cheesecake newyorchese disponibile in svariati gusti. Tuttavia, quando si parla del Katz’s deve essere improrogabilmente menzionato il suo famoso pastrami, una vera e propria specialità della casa. La vivanda in questione nasce in seguito alla necessità di conservare la carne ben prima dell’invenzione dei moderni frigoriferi: si tratta di un metodo di conservazione di origini essenzialmente ebree-romene che univa la carne cruda a spezie e salamoia dopo una leggera essiccatura, seguita da affumicatura e cottura al vapore. Quel che si ottiene è carne tagliata a fettine non troppo sottili, dalla consistenza morbidissima ma non filamentosa, cotta al punto giusto e servita in grandi quantità all’interno di due fette di pane caldo, che si può decidere di insaporire ulteriormente con un velo di senape e qualche cetriolo in salamoia. Nessun alternativa migliore al gusto molto spesso prefabbricato di cibi serviti nei soliti fast-food.

Importante ricordare che all’ingresso viene fornito un apposito tagliandino su cui verranno segnate le ordinazioni, da consegnare successivamente all’uscita, pena una sovrattassa di 50 dollari aggiunta allo scontrino. Don’t lose the precious ticket, e non perdetevi neanche una capatina nel passato sedendo ai tavoli del locale forse più cult dell’intera metropoli, emblema di una società e di un modo di essere che difficilmente ritroverete in qualsiasi altra parte del globo, tanto da essere catapultati dentro la New York di tutti quei film, tutte quelle canzoni, tutti quei videoclip stampati a fuoco nel nostro immaginario collettivo.

DA VISITARE NEI DINTORNI

Il Meltin’ Pot più famoso del mondo merita come sempre una visita più che minuziosa: non fermatevi soltanto da Katz’s, ma prendete senza esitazione la metro alla fermata più vicina e andate in esplorazione! Tra i cult più ricordati e frequentati vi sono Times Square, tra teatri di Broadway e insegne al neon, il ponte di Brooklyn dal cui passaggio pedonale è possibile ammirare lo skyline urbano in tutta la sua magnificenza, il Rockefeller Center e la Fifth Avenue per un pomeriggio dedicato al relax e allo shopping terapeutico. E per gli appassionati d’arte imperdibili i musei più conosciuti della metropoli: il Guggenheim, progettato da Frank Lloyd Wright, la cui particolarità risiede nella concezione spaziale a forma di spirale; il Metropolitan, uno dei principali musei d’arte in tutto il mondo che offre la più raffinata e completa collezione di manufatti del XIX e XX secolo disponibile ai giorni nostri; il MoMA, incredibile visione d’insieme dell’arte moderna e contemporanea mondiale che ospita progetti architettonici, oggetti di design, dipinti, sculture, serigrafie e illustrazioni, e addirittura opere multimediali.

CONSIGLI SOGGIORNO

Hotel East Houston: a pochi passi dal Katz’s Deli e dalla fermata della metro, un albergo in cui pulizia e ordine sono di casa, con stanze piccole ma dotate di tutti i comfort, e la possibilità di visitare la Lower East Manhattan;

Blue Moon Hotel: estro estetico che certamente va fuori dagli schemi, ma posizione, servizio e personale ottimi, tra arredi squisitamente vintage ed una sensibile atmosfera retrò che ha il suo fascino;

The Ludlow New York City: ambiente caldo ed accogliente, di recente design, con un buon rapporto qualità-prezzo, situato nel cuore della nightlife newyorchese che bisogna assolutamente sperimentare una volta in città.

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